Dopo aver parlato dei cinque grandi palazzi coreani, tutti situati a Seul e risalenti alla Dinastia Joseon. Ho decido di tradurre anche i restanti palazzi e luoghi presenti nel sito https://royal.cha.go.kr Dunque, anche per questa volta, le parole che leggerete non saranno completamente mie, ma traduzioni fedeli e accurate delle informazioni ufficiali. Credo sinceramente che meglio del sito ufficiale dedicato ai palazzi e alle tombe reali coreane non ci sia nessuno in grado di restituire la bellezza, la complessità e il significato profondo di questi luoghi. È proprio per questo che ho optato per questa scelta, anche se diversa dal mio solito modo di scrivere, e spero che possiate comunque apprezzare il lavoro che c’è dietro. Detto questo… iniziamo!
Tomba reale di Sungangwon
Sungangwon è la tomba di Inbin del clan Kim (1555–1613), una delle concubine reali di re Seonjo, dalla quale nacque il futuro re onorario Wonjong. Figlia di Kim Han-u, Inbin divenne concubina reale di re Seonjo nel 1573 e nel 1604 ricevette un titolo di rango regale. Alla sua morte, avvenuta nel 1613, il corpo fu sepolto nel luogo in cui si trova tuttora, mentre la stele commemorativa fu eretta all’ingresso della tomba nel 1636, tredici anni dopo l’ascesa al trono del nipote come re Injo. Alla sua sepoltura fu concesso un titolo reale di secondo grado (won), da cui deriva il nome Sungangwon con cui è conosciuta oggi, in seguito all’introduzione, da parte di re Yeongjo, dell’usanza di onorare il genitore “privato” (ovvero biologico) di un sovrano regnante.
Il tumulo funerario è delimitato da cordoli in pietra, senza pietre di contenimento né balaustra, ed è circondato da un insieme di elementi funerari che includono una stele tombale, una lanterna in pietra, pilastri e statue in pietra raffiguranti funzionari civili, arieti e tigri. Il santuario a forma di T (Jeongjagak) fu costruito insieme alla stele tombale e al padiglione che la protegge dopo che la sepoltura venne elevata allo status di tomba reale.
Il principe Uichanggun (1589–1645) fu il quarto figlio di re Seonjo e di Inbin del clan Kim. Nato nel 1589, ricevette il titolo di Uichanggun. Nel 1618 fu coinvolto nell’incidente di tradimento di Heo Gyun e venne esiliato. Fu liberato dall’esilio dopo la ribellione che portò all’ascesa al trono di re Injo nel 1623 e visse nuovamente come membro della famiglia reale fino alla sua morte, avvenuta all’età di 57 anni nel 1645.
Sua moglie, la principessa consorte Yangcheon, era figlia di Heo Seong (fratello maggiore di Heo Gyun e figura di spicco del clan Heo) e sposò Uichanggun nel 1603. Dal loro matrimonio non nacquero figli.
La tomba è circondata da elementi funerari in pietra, tra cui una statua di funzionario civile, una lanterna, pilastri in pietra e una stele tombale. Davanti alla sepoltura si trova una stele commemorativa (Sindobi).
Tomba reale di Yeonghoewon
Yeonghoewon è la tomba della principessa ereditaria Minhoe del clan Gang (1611–1646), moglie del principe ereditario Sohyeon, primogenito di re Injo, sedicesimo sovrano della dinastia Joseon. Figlia di Gang Seok-gi, la principessa consorte fu investita del titolo di principessa ereditaria nel 1627. Accompagnò il marito a Shenyang, capitale della dinastia Qing, dove egli fu condotto in ostaggio in seguito alla resa di Joseon ai Manciù dopo l’invasione del 1636. Durante il soggiorno nella capitale Qing, lei e il marito si impegnarono attivamente nell’apprendimento delle conquiste culturali e scientifiche dell’Occidente. Parteciparono inoltre a diverse attività commerciali e agricole con l’obiettivo di alleviare le sofferenze delle persone colpite dalla povertà.
Dopo la morte improvvisa del marito nel 1645, avvenuta dopo il loro rientro dalla Cina, Minhoe fu accusata di aver ordito un complotto contro il trono. Di conseguenza, venne mandata in esilio e giustiziata. Tuttavia, nel 1718 la sua innocenza fu riconosciuta, con il conseguente ripristino del suo status reale.
La tomba della principessa ereditaria Minhoe era originariamente situata nel cimitero di famiglia del clan Gang di Geumcheon. Dopo la sua riabilitazione nel 1718, le fu attribuito il titolo di Minhoemyo, seguito dall’attuale titolo reale di Yeonghoewon nel 1870.
Tomba reale di Soryeongwon
Soryeongwon è la tomba di Sukbin del clan Choi (1670–1718), concubina reale di re Sukjong e madre di re Yeongjo (r. 1724–1776), ventunesimo sovrano della dinastia Joseon. Figlia di Choi Hyo-won, entrò a palazzo all’età di sette anni e nel 1693 fu investita come concubina reale di re Sukjong. L’anno successivo diede alla luce il principe Yeoning (che sarebbe poi salito al trono con il nome di re Yeongjo) e nel 1699 ricevette il titolo di Sukbin.
Dopo l’ascesa al trono di re Yeongjo, fu eretta una stele commemorativa all’ingresso della sua tomba e, nel 1744, la sepoltura venne denominata Soryeongmyo. Successivamente, con l’istituzione del sistema di investitura reale postuma (gungwonje), che regolava l’elevazione di status dei familiari del re, la sua tomba fu promossa al rango di tomba reale e rinominata Soryeongwon.
* Gungwonje: sistema istituito per elevare lo status (a gung o won) del santuario e della tomba di una consorte reale che aveva dato alla luce un sovrano.
Sugirwon è la tomba di Jeongbin del clan Yi (1696–1721), concubina reale di re Yeongjo e madre del futuro imperatore onorario Jinjong. Figlia di Yi Jun-cheol, entrò a palazzo all’età di otto anni e nel 1719 diede alla luce il principe ereditario Hyojang, primogenito del principe Yeoning (che sarebbe poi salito al trono con il nome di re Yeongjo).
Dopo l’ascesa al trono di re Gyeongjong, il principe Yeoning divenne principe ereditario nel 1721 e Jeongbin divenne sua concubina reale, ma morì poco tempo dopo. In seguito all’ascesa al trono di re Yeongjo, quando suo figlio Hyojang fu investito del titolo di principe ereditario, a Jeongbin venne conferito postumo il titolo reale di Jeongbin. Successivamente, con l’ascesa al trono di re Jeongjo e l’investitura postuma del principe ereditario Hyojang come re Jinjong, lo status della sua tomba fu elevato in base al suo titolo di madre del sovrano e la sepoltura venne denominata Sugirwon.
Hwigyeongwon è la tomba di Yubi del clan Park (1770–1822), concubina reale di re Jeongjo e madre di re Sunjo, ventitreesimo sovrano della dinastia Joseon. Figlia di Park Jun-won, fu scelta come concubina reale (Yubin) di re Jeongjo nel 1787. Dopo l’ascesa al trono del figlio come re Sunjo, condusse una vita agiata in quanto madre biologica di un sovrano regnante fino alla sua morte, avvenuta all’età di 53 anni.
Il suo titolo e il suo status di regina le furono conferiti postumi nel 1901, cinque anni dopo la proclamazione dell’Impero Coreano, in base a una decisione governativa che riconobbe la sua meritevolezza di un’elevazione postuma di rango, in quanto concubina reale di re Jeongjo (Imperatore onorario Jeongjo) e madre biologica di re Sunjo (Imperatore onorario Sunjo).
La tomba reale di Hwigyeongwon era originariamente situata nell’area dell’attuale Hwigyeong-dong, nel distretto di Dongdaemun-gu a Seul. Nel 1855 la sepoltura fu trasferita nelle vicinanze di Sungangwon e, successivamente, nel 1863, nella sua collocazione attuale.
Re Gwanghaegun (1575–1641, r. 1608–1623) fu il quindicesimo sovrano della dinastia Joseon. Lui e la moglie, la principessa consorte Munseong del clan Ryu (1576–1623), sono sepolti in questo luogo. Figlio di re Seonjo, Gwanghaegun fu investito del titolo di principe ereditario dopo lo scoppio della guerra dei sette anni nota come Imjin waeran, iniziata con l’invasione giapponese della Corea (all’epoca Joseon) nel 1592. Svolse un ruolo essenziale nella lotta contro le forze giapponesi nelle province meridionali, guadagnandosi la fiducia e il rispetto del popolo.
Salito al trono dopo la guerra, dedicò le sue energie alla ricostruzione postbellica, che incluse l’emanazione della Grande Legge dell’Equità (Daedongbeop) nella provincia di Gyeonggi-do, il restauro dei palazzi distrutti e del santuario ancestrale reale, nonché la ristampa di libri. In ambito diplomatico mantenne la neutralità della Corea tra le due grandi potenze dei Ming e dei Jin Posteriori (poi Qing), garantendo stabilità al regno. Tuttavia, re Gwanghaegun fece uccidere i suoi più stretti rivali per il trono, il fratello maggiore principe Imhaegun e il fratellastro principe Yeongchang. Depose inoltre la matrigna, regina Inmok, privandola del titolo reale. La sua crescente crudeltà e violenza condussero al colpo di Stato del 1623, che ne causò la deposizione e l’esilio, prima sull’isola di Ganghwado e poi su quella di Jeju, dove morì all’età di 67 anni.
La principessa consorte Munseong, figlia di Ryu Ja-sin, sposò il re nel 1587 e divenne regina nel 1608, in seguito all’ascesa al trono del marito. Dopo il colpo di Stato del 1623, fu privata del titolo e dello status di regina ed esiliata insieme al marito sull’isola di Ganghwado, dove morì nello stesso anno.
La tomba di re Gwanghaegun e della sua consorte presenta due tumuli funerari gemelli: quello del re a sinistra e quello della moglie a destra, se osservati dall’area rituale.
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