Episodio 5
"Prima, quando nevicava, ha iniziato a vibrare, e io non avevo dubbi. Pensavo di vedere verde. Ma lampeggiava rosso. Allora mi sono incuriosito e l’ho guardato. “Solitudine”. Immagino mi piaccia stare da solo, allora. E’ un po’ come se mi piacessero emozioni come “odio” e “distruzione”. E sono il tipo che è ansioso di natura, quindi l’orologio è sempre rosso. Allora mi sento come se fossi maleducato nei confronti di chi mi sta davanti."
- Immagini con una coppia. Dicono di amarsi a vicenda, ma l’orologio non dice amore.
- Amore non appare, dicono. Perché è un concetto astratto, non un’emozione.
- Ah… ecco. L’amore non è un’emozione.
- Appaiono cose come “entusiasta”, “nervoso”, “elettrizzato”. Quello che provi in quel dato momento.
- Giusto. Come può rilevare l’amore? Ognuno lo definisce diversamente. Ecco perché. Sentire quella parola mi ha sempre creato frustrazione. Tutti ne parlano e mi chiedevo se fossi l’unico a non averlo mai provato. Ovviamente so cosa vuol dire quando qualcuno ti manca. Ma mi sono sempre chiesto: “Cos’è mai l’amore? Di che si tratta?”
- Te l’ho detto, che da come uno scrive si capisce tutto di lui. Quello che pensa, come ha vissuto e che razza di persona è. Ma perché vedo Byeon Eun-a in quello che scrivi tu?
- Stavamo insieme.
- Lo so! Si capisce leggendo! Ma perché non è la co-sceneggiatrice?
- Dovrei menzionare due dritte ricevute da una con cui stavo?
- La scrittura è come il sangue. Si trasfonde solo se è dello stesso tipo. Quel copione è frutto di due gruppi sanguigni diversi. Quello tagliente e preciso di Byeon Eun-A e il tuo, noioso e antiquato. Potrei rileggerlo e indicare chi ha scritto cosa senza fare un solo errore. Lo faccio? Pensi che sia capace solo io? Scommetto che anche Ko Hye-Jin potrebbe. Hai derubato chi non avresti dovuto. Hai derubato un genio. Hai derubato qualcuno che brilla di luce propria, una luce così accecante che sarebbe impossibile non riconoscerla. Ma, cosa dicevi? Che lei non è niente di che? Che si concentra solo sugli scarti? Ti sembra il caso? Al contrario di te, quella donna brillante mette da parte le sue ambizioni e aiuta chi rischia di non farcela. Non è notevole che usi il suo talento per cose che gli altri butterebbero via? Andrebbe lodata!
"Non cerco il successo. Voglio solo girare un film. Per poter superare almeno un po’ di questo mio senso di inutilità."
Episodio 6
Avrei dovuto innamorarmi. Invece di sforzarmi a trovare le parole, avrei dovuto innamorarmi. Quelle parole, un tempo trovare a forza, oggi scorrono rapide e incontrollabili. Mi si è acceso come un motore interno. Sembra che tutto funzioni da sé. Chi si immaginava che avessi quel motore dentro di me? Avrei dovuto innamorarmi.
I pensieri di aurora: Ho adorato questa parte perché l'amore viene descritto come un catalizzatore che rende tutto fluido, trasformando la fatica della tecnica in un flusso incontrollabile.
Le persone sono fragili e il minimo sguardo o parola può
spedirle in paradiso o all’inferno.
Sai una cosa? Invidio perfino il palo del telefono davanti a
casa tua. E quel “Vendesi Gimbap” così compiaciuto appeso all’inferriata della
tua finestra. Se solo potessi guardarti tutto il giorno come quel palo, o
penzolare dalla tua finestra come quell’insegna. Se solo potessi esplodere come
il big bang e diffondermi tutto intorno a te. Specialmente… in quel gimbap a
pancia in su che tu pressi e arrotoli dolcemente. Se solo fossi quel gimbap…
I pensieri di aurora: La metafora del gimbap e del palo del telefono l’ho
amata. Secondo me, rappresenta il
desiderio di essere ovunque intorno alla persona amata, anche negli oggetti più
banali e quotidiani. È un'immagine che passa dall'essere quasi ossessiva
all'essere tenerissima: voler essere "arrotolati dolcemente" dalla
cura dell'altro.
Una madre forte. Si, diventerò una madre forte. Non parlo
della forza che danno denaro e conoscenze. Voglio essere una madre sempre
calma. Un punto fermo al centro, una persona, la cui presenza mette tutti a
proprio agio. Ecco la donna che voglio essere. Come mia nonna.
- È meglio avere successo tutti insieme o affondare insieme?
- È più facile affondare insieme.
- Affondare non è così male. Se siamo insieme. Sai, è buffo. Se sono immerso nelle mie emozioni… non ti odio. Non ti odio se sono molto contento. E nemmeno se sono molto triste.
- Se potesse cancellare i ricordi d’infanzia per non provare dolore, cosa farebbe?
- No. Senza quel dolore, quella donna… sarebbe completamente innocente.
- Che emozione pensa che sia?
- Non lo so. Come dovrei chiamarla?
- C’è un’altra persona che manifesta lo stesso tipo di emozione. Questa persona è stata abbandonata da piccola, quindi, in situazioni simili, prova questa emozione. E la prova spesso. Una o due volte al mese? Questa persona descrive l’emozione come “autodistruzione”. E lei? Come la descriverebbe? Come definirebbe questa emozione? “Autodistruzione” le sembra corretto? E’ un po’ diversa dalle tipiche “rabbia” e “frustrazione” perché c’è un 7% di una sorta di disperazione.
- “Aiuto”. È un grido di aiuto. Il 7% di disperazione… è “aiuto”.
I pensieri di aurora: Definire quel 7% di disperazione nell'autodistruzione come un semplice, nudo "Aiuto" è stato molto toccante. Non è rabbia, non è odio: è l'urlo di chi è stato abbandonato e non sa come altro segnalare la propria esistenza se non distruggendosi.
Che tipo di clima devo crearti? Dimmi che clima ti piace, Eun-A, te lo creerò. Una fantasia felice… completa.


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