I palazzi coreani: Changgyeonggung (2)

Come vi avevo promesso, iniziamo con l’articolo di oggi a parlare dei cinque grandi palazzi coreani, tutti situati a Seul e risalenti alla Dinastia Joseon. Il terzo palazzo di cui vi voglio parlare è Changgyeonggung. Questa è la seconda parte di 2. Per vedere le altre parti poi potrete cliccare nel menù su Le serie (2026). 

Inizialmente avevo pensato di realizzare uno dei miei soliti pezzi, poi però mi sono imbattuta in un sito davvero straordinario — che, tra le altre cose, vi consiglio caldamente di esplorare e che trovate alla fine dell’articolo — in cui sono raccolte tutte, ma proprio tutte, le informazioni più importanti e dettagliate sui palazzi reali coreani.

La risorsa è però disponibile esclusivamente in lingua inglese. Per questo motivo ho deciso di fare qualcosa di diverso dal solito: tradurre per voi le parti più significative e costruirci attorno un articolo. Dunque, per la prima volta dopo tanto tempo, le parole che leggerete non saranno completamente mie, ma traduzioni fedeli e accurate delle informazioni ufficiali.

Credo sinceramente che meglio del sito ufficiale dedicato ai palazzi e alle tombe reali coreane non ci sia nessuno in grado di restituire la bellezza, la complessità e il significato profondo di questi luoghi. È proprio per questo che ho optato per questa scelta, anche se diversa dal mio solito modo di scrivere, e spero che possiate comunque apprezzare il lavoro che c’è dietro.

Detto questo… iniziamo!

Sala Yanghwadang


“Yanghwa” della Sala Yanghwadang significa “coltivare l’armonia”. Era utilizzata come parte degli alloggi interni reali. Il sedicesimo re Injo soggiornò qui dopo essere tornato dalla Fortezza di Namhansanseong, quando l’invasione Qing terminò nel 1637. La regina Cheorin (imperatrice onoraria Cheorin), consorte del venticinquesimo re Cheoljong (imperatore onorario Cheoljong, 1849–1864), morì qui. L’edificio attuale fu ricostruito nel 1834, dopo essere stato distrutto da un incendio nel 1830.

Casa Yeongchunheon e Casa Jipbokheon


Le case Yeongchunheon e Jipbokheon sembrano un unico edificio, ma in realtà sono due strutture collegate al centro. “Yeongchun” significa “accogliere la primavera”, mentre “Jipbok” significa “raccogliere la buona fortuna”. Gli anni esatti della loro costruzione non sono noti. Tuttavia, furono distrutte nell’incendio del 1830 e ricostruite nel 1834.

La casa Yeongchunheon è il luogo in cui il ventiduesimo re Jeongjo (imperatore onorario Jeongjo) soggiornava frequentemente e dove morì. La casa Jipbokheon era utilizzata come residenza per le consorti reali. Qui nacquero il principe ereditario Sado (imperatore onorario Jangjo), padre del re Jeongjo, e il ventitreesimo re Sunjo (imperatore onorario Sunjo).

Il Piedistallo per la banderuola


Il Piedistallo per la banderuola (Punggidae) è una struttura progettata per sostenere la bandiera utilizzata per misurare la direzione e l’intensità del vento.

È realizzato in granito e ha un’altezza totale di 228 cm. Secondo i documenti storici, all’estremità del palo veniva fissata una bandiera lunga e stretta, la cui forma permetteva di determinare sia la forza sia la direzione del vento. Si presume che il Punggidae sia stato costruito insieme al Cheukwoogi (pluviometro) nel 1770 e che sia stato spostato in questo luogo durante il periodo coloniale giapponese.

Camera della Placenta del Re Seongjong e la Stele

La Camera della placenta del re Seongjong e la stele si riferiscono al luogo in cui è sepolta la placenta del re Seongjong e alla stele che la commemora. Una camera della placenta è una struttura in pietra in cui veniva sepolta la placenta di un neonato reale.

Durante la dinastia Joseon, alla nascita di un bambino reale, la placenta veniva conservata in un vaso e sepolta su una montagna rinomata del paese, insieme a una stele e a monumenti in pietra. Questo rituale veniva praticato per pregare sia per la prosperità della nazione sia per la salute del bambino.

Tuttavia, durante il periodo coloniale giapponese, le camere della placenta sparse in tutto il paese furono trasferite alle Tombe Reali di Seosamneung. Anche la Camera della placenta del re Seongjong e la relativa stele, che si trovavano a Gwangju, nella provincia di Gyeonggi-do, furono spostate qui nel 1928.

Laghetto di Chundangji e pagoda ottagonale a sette piani in pietra


Il lago Chundangji è oggi suddiviso in due bacini: quello più piccolo, situato sul retro, è il Chundangji originale esistente sin dalla dinastia Joseon. Quello più grande, davanti, corrisponde all’area di Naenongpo, un piccolo appezzamento di risaia dove il re coltivava personalmente il riso durante cerimonie rituali. In queste occasioni, il sovrano impugnava l’aratro e guidava un bue per lavorare la terra, pregando per un buon raccolto.

Quando i giapponesi distrussero il Palazzo Changgyeonggung nel 1909, la risaia fu trasformata in uno stagno in stile giapponese. Successivamente, nel 1986, durante il progetto di restauro del palazzo, venne creata un’isola al centro del lago Chundangji, riportandolo così a uno stile coreano.

La Pagoda in pietra ottagonale a sette piani è una struttura situata accanto al lago Chundangji. Come suggerisce il nome, si tratta di una pagoda in pietra a sette livelli con una base ottagonale. La pietra del corpo del livello inferiore reca incisioni che indicano la data di costruzione, dimostrando che la pagoda fu eretta nel 1470.

Serra Grande


La Grande Serra del Palazzo Changgyeonggung è la prima serra in stile occidentale in Corea, completata nel 1909. Fu costruita nel periodo in cui i giapponesi realizzarono uno zoo nei pressi del Palazzo Changgyeonggung, presumibilmente per “confortare” l’imperatore Sunjong, che risiedeva nel Palazzo Changdeokgung.

Questa serra in stile occidentale è realizzata con una struttura in acciaio e legno, ricoperta di vetro. Fu progettata da un architetto giapponese e costruita da un’azienda francese. Al momento della sua inaugurazione, ospitava piante rare, tra cui specie ornamentali tropicali.

Dopo il restauro del Palazzo Changgyeonggung nel 1986, all’interno della serra sono state esposte piante autoctone coreane. La Grande Serra è stata designata come bene culturale registrato nel 2004.

Padiglione Gwandeokjeong


Il Padiglione Gwandeokjeong era originariamente una struttura destinata all’allevamento dei bachi da seta, già prima della costruzione del Palazzo Changgyeonggung. Successivamente, nel 1642, fu ricostruito come campo di tiro con l’arco e prese il nome di Padiglione Chwimijeong. In seguito, nel 1664, venne rinominato Padiglione Gwandeokjeong.

Sotto il padiglione si estendeva un ampio campo dove gli ufficiali militari potevano esercitarsi nel tiro con l’arco o nell’equitazione. Durante il periodo coloniale giapponese perse la sua forma originaria, ma fu restaurato nell’aspetto attuale nel corso del progetto di restauro del Palazzo Changgyeonggung negli anni ’80.

Porta di Wolgeunmun

Il nome “Wolgeun” significa “visita mensile”. La Porta Wolgeunmun fu costruita nel 1779 affinché il re Jeongjo (imperatore onorario Jeongjo) potesse recarsi al Santuario Gyeongmogung, dedicato a suo padre, il principe ereditario Sado (imperatore onorario Jangjo).

Fu chiamata Porta Wolgeunmun perché il re Jeongjo utilizzava questo passaggio per andare al Santuario Gyeongmogung il primo giorno di ogni mese, al fine di celebrare i riti in onore di suo padre.

Al prossimo approfondimento!

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