4 gennaio 2026

RECAP dramoso del 2025

 

Questo 2025 per me è stato un anno strano. Avevo la sensazione di aver visto poco, ma facendo due conti, e facendomi aiutare da MyDramaList, ho scoperto che, in realtà, ho guardato più del 2024. Ho completato 24 drama e 4 film, per un totale di 243 episodi, 235 ore di visione e quasi 5 ore a settimana, concentrate principalmente il sabato. Per quanto riguarda i generi, mi reputo più che soddisfatta: Romance e Drama restano saldamente in cima alla classifica (a pari merito), ma subito dopo troviamo anche thriller, comedy e action, tutti ben rappresentati. Il network che ho visto di più è stato Netflix, con ben 13 drama, seguito da TVING, tvN e Amazon Prime.

Tra i titoli con i voti più alti, i miei veri top del 2025 sono stati:

  1. The Trauma Code: Heroes on Call: 
    Un drama che mi ha fatto rivalutare i medical dopo anni.
  2. Dear Hongrang: 
    Responsabile del peggior attacco di pianto del 2025.
  3. Our Unwritten Seoul: 
    Il più delicato, riflessivo e rassicurante: la mia vera coccola emotiva.
  4. Squid Game 3: 
    Un finale degno per una serie la cui unicità narrativa non rivedremo tanto presto.
  5. Study Group: 
    Mi ha fatto riscoprire il genere che unisce scuola, ragazzi e tematiche sociali.
  6. When the Phone Rings: Un drama un po’ vecchio stile che mi ha ricordato perché amo questo mondo.

Una nota interessante è il numero di 10 assegnati: ben quattro, davvero tanti per i miei standard.

  1. The Trauma Code: Heroes on Call: Io che do un 10 a un medical? Non pensavo fosse possibile… e invece sì. Solido, ben scritto, senza buchi di trama né episodi riempitivi.
  2. Dear Hongrang: Ho amato tutto. Il protagonista sta diventando seriamente uno dei miei attori preferiti, soprattutto in questo genere. Dare un 10 a uno storico non mi era mai capitato, ma questo drama mi ha presa l’anima, me l’ha rigirata come un calzino e mi ha fatto dubitare della mia sanità mentale per giorni. Più che meritato.
  3. Squid Game 3: Meno avvincente delle stagioni precedenti sul piano dell’intrattenimento, ma moralmente potentissimo. Il messaggio e le riflessioni che lascia sono da brividi: una denuncia impressionante.
  4. Our Unwritten Seoul: Ma quanto è bella questa serie? Ho sentito ogni tipo di emozione durante la messa in onda. Sono davvero felice di averle dedicato il mio tempo.

Tornando indietro, darei di nuovo 10 a tutti? No. Probabilmente abbasserei di un punto Squid Game, ma per il resto sono tutti drama che ricordo ancora oggi e che mi hanno lasciato qualcosa. E va bene così.

I drop? Più del previsto. 

Quest’anno ho droppato ben 13 drama, più di quanto mi aspettassi.

  1. Frankly Speaking: Discreto, guardabile, ma dopo una lunga pausa non ricordavo più nulla. E siccome non sono da rewatch, ho lasciato perdere.
  2. Newtopia: Non mi ha presa dopo i primi episodi.
  3. Karma: Ho trovato il primo episodio noioso.
  4. A Killer Paradox, My Demon, Doctor Slump: Ricordo che mi stavano piacendo, ma anche qui, dopo una lunga pausa, non ricordavo più nulla. Ho provato a riprendere, ma senza successo, e ho quindi deciso di dropparli.
  5. Way Back Love: Aveva buone potenzialità, ma con soli 6 episodi e già due visti a fatica ho capito che non valeva lo sforzo.
  6. Resident Playbook: Nulla da fare: il problema sono io e i medical. È fatto bene, ma il genere non lo digerisco.
  7. Love Next Door: Rimasto troppo a lungo in “currently watching” e diventato un peso. All’epoca forse l’avrei finito, oggi no.
  8. What Comes After Love: I drama che partono troppo lenti ormai non riesco più a sopportarli.
  9. Queen Woo: Buona trama e personaggi, ma se dopo giorni non sento il bisogno di continuare, la risposta è già chiara.
  10. Confidence Queen: Finito il primo episodio a fatica: peccato, le premesse erano interessanti.
  11. Twelve: Quando una serie ha così pochi episodi, a mio parere la storia dovrebbe entrare subito nel vivo e rallentare solo quando serve spiegare ciò che non può essere intuito. In una serie da 8 episodi, partire con un primo episodio così lento mi ha destabilizzata e annoiata. Peccato, perché ero curiosa di vedere come continuasse.
Credo sia stato anche l’anno che mi ha consacrata come grande consumatrice di TV show. Ne ho visti davvero tanti, tra cui il seguito di The Devil’s Plan (che non mi ha convinta come il primo), Final Draft e soprattutto Culinary Class Wars, senza ombra di dubbio il mio preferito. Ho seguito anche Physical: Asia e ho un paio di titoli ancora in sospeso che non vedo l’ora di concludere.

Tralasciando film e TV show, infine, i drama con i punteggi più bassi sono stati:

  1. Hyper Knife (7.5)
  2. Dreaming of a Freaking Fairytale (7.5): demenziale, carino, corto al punto giusto e con un bel messaggio di fondo. Non potevo mettere di più perché non è paragonabile a drama più seri, ma è stata una ventata di aria fresca.
  3. The Atypical Family (7.5): un lungo meh, intervallato da qualche momento wow. Il mio 7.5 è tutto per gli attori, davvero bravissimi.
  4. The First Night with the Duke (7.5): probabilmente anni fa l’avrei amato, oggi mi sembra la solita minestrina riscaldata. È anche l’unico a cui penso di essere stata troppo generosa: forse meritava un 6.5.
  5. Il voto più basso in assoluto (7) è stato invece per Shark 2: The Storm, che non ha avuto minimamente la verve del primo, ma si lascia guardare.

Chissà cosa ci riserverà questo nuovo anno dramoso. Ci vi auguro tante buone visioni, intense e memorabili!