25 giugno 2023

Call it love (diary 8)

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Finito in tre giorni, amato, divorato, odiato a volte: call it love è indubbio che mi sia rimasto nel cuore. Con i suoi dialoghi profondi e semplici e i suoi protagonisti che tanto mi assomigliavano… la sua protagonista in cui mi sono immedesimata fino al midollo e che so, in cuor mio, non avrà più una similitudine con qualche altra protagonista femminile. Non troverò più nessun personaggio che mi rappresenti e in cui mi senta rappresentata e così simile a me, come lei. Vi do il benvenuto nel diario di viaggio di questo drama, dove, durante la sua visione ho segnato le frasi per me più significative. Buona lettura.

Episodio 13 


- Ogni membro della nostra famiglia ha sempre fatto le cose per conto suo. Non ci piace riunirci però, dopo che sono successe tante cose, abbiamo iniziato a riunirci per bere e cantare quando uno di noi sembrava depresso o giù di morale. Per noi è strano consolarlo direttamente. Preferiamo passare del tempo insieme. Così quella persona non sarà più depresse da sola. E oggi è la volta di nostra madre. Non si direbbe vero?
- No.
- In questa famiglia siamo tutti così. Non mostriamo nulla. Anche la ragazza con cui esci è così. Quindi in un certo senso calzi a pennello. Non so come dirlo, ma mi sembra che tu sia perfetto per la nostra famiglia. 
Sai che questo non può accadere nella nostra famiglia. Quando gli altri dicono idiozie tipo: "Non è tradimento, è amore" noi dobbiamo rispondere: "voi siete persone orribili che spezzano il cuore agli altri." Perché abbiamo visto cos'ha passato mamma. E' per questo che io sono più triste ora di quando papà aveva un'amante. Così triste da volermi uccidere! 
Mi spiace davvero, ma avrei mantenuto il segreto fino alla fine. Mi dispiace per Woojoo. Sono dispiaciuto per lei da quando abbiamo 17 anni. Quando si è lanciata sotto l'auto e quando ha rinunciato agli studi per lavorare. Soffrivo a vederla fare una vita così stoica. Quando finalmente ha trovato uno che le piaceva, ho finto di crederle, quando ha detto che avrebbe chiuso. Era già difficile per lei, cosa potevo fare? Adesso che tu lo sai, lei chiuderà tutto. Non continuerà se ferisce la famiglia. Lo sai anche tu. 


Il dolore è sempre dolore. Non ce n'è uno che fa meno male. 
- Perché non me l'hai detto prima? Sarà stata dura, da sola. Ora che lo so dammi un po' di tempo…
- Che stai facendo? Dovresti arrabbiarti. "Come puoi farmi una cosa del genere? Hai avuto tante occasioni per dirmelo, perché mi hai  ingannato così?" Dovresti urlare. Sei stato pugnalato alle spalle. Sei stato raggirato da una donna che era decisa a ingannarti. Non sei arrabbiato? Perché sei dispiaciuto? Perché mi guardi così? 
- Alla fine, non sei riuscita a vendicarti. Non mi hai rovinato. Adesso sono solo triste. 
- Mi dispiace. E' tutta colpa mia. 

Episodio 14


La mia famiglia ha scoperto tutto. Volevo evitare che lo scoprisse. Volevo tenerlo nascosto per te. Ma l'hanno scoperto. Perciò credo che non potremo più vederci. 
Le cose non vanno bene. E' meglio non vedersi che litigare. Dovresti saperlo. 
Ho pensato a queste cose. Vorrei essere maturato prima. Invece di cantare, avrei dovuto prepararmi per l'esame, trovarmi un lavoro e guadagnare un po' di soldi. Così lei non avrebbe pensato di vendicarsi e non avrebbe conosciuto Dongjin. Non serve arrivare a tanto. Non piange davanti a noi perché si sente in colpa. Non so perché mi dispiace tanto. 


- Il sig. Han Dongjin abita e lavora in questa zona. E se lo vedessi per strada? Non lo puoi salutare. Quindi dovresti fingere di non vederlo e ignorarlo. Lo faresti? Riusciresti a farlo? 
- No. Però spero di incrociarlo.
- Cosa?
- Vorrei poterlo vedere almeno così. 
Quando ho detto che odiavo il modo in cui sembravi stupido di spalle mentivo. All'inizio sembravi solitario. Poi mi è dispiaciuto per te. Volevo davvero abbracciarti. 
- Credo che fossi gelosa. Quando hai detto che sei dispiaciuto per Woojoo da quando avevate 17 anni sono stata male per lei. Ma dentro di me pensavo: "Sono meno importante di WooJoo. Per Yoon Jun io vengo dopo di lei. Quindi devo essere gelosa di mia sorella per tutta la vita? E' orribile." 
- Ma che stai dicendo? Per me sei uguale a Woojoo... 
- Non voglio essere uguale. Io volevo che mi vedessi come una donna. Non ti chiedo di scegliere chi viene prima o dopo. Sto solo dicendo che mi arrendo. 


- Quando avevo 13 anni quando hai iniziato a vedere un uomo sposato, e non tornavi a casa per giorni sai che cosa facevo da solo a casa? Passavo ore a guardarmi allo specchio e mi sentivo sollevato. Pensavo: "Grazie a dio" perché non avevo preso niente da te. Non è che tolleravo tutto perché ero molto paziente. E avrei voluto liberarmi di quell'immagine da bravo ragazzo più e più volte. Ma non l'ho fatto. Volevo essere visto come il figlio di mio padre. Ecco perché non ti chiamavo mamma. A volte avrei davvero voluto farlo. Ma mi trattenevo. Ti sto dicendo che ero infelice. Ti sto dicendo che non sono mai stato felice. Il testamento ce l'ho io. 
- Cosa? 
- Volevo andare da loro, restituirglielo e scusarmi cento volte ma pensavo che prima tu dovessi saperlo. Adesso è tutto a posto. 
- Aspetta, vuoi davvero darglielo? Dongjin! Vuoi davvero vedermi morta? E' mio. E' nostro. Dongjin, tua madre non può vivere senza quello. 
- Però dovrai farlo. 
- Mamma. 
- Che c'è? 
- Papà aveva scritto un testamento. Ha lasciato la casa a noi. L'ho scoperto oggi. Quella donna l'aveva nascosto. Se vogliamo riavere la casa dobbiamo denunciarla alla polizia. Ma che ne sarà di lui? Lei è sua madre. Diceva che sua madre era la sua debolezza. Mi dispiace per lui. Tanto che vorrei morire. Non voglio più che soffra. Voglio solo che d'ora in poi lui possa vivere in pace. Voglio che lui sia felice, mamma. Non possiamo essere felici senza la casa, vero? Mi dispiace. 



Continua...


Aurora