«Quando ho chiuso gli occhi, convinta che fossero gli ultimi istanti della mia vita, altrove c’era chi stava celebrando il proprio festival. La mia vita non aveva mai conosciuto i fuochi d’artificio, eppure li sentivo esplodere in un cielo lontano.»
«Era solo un uomo che ho incontrato per caso. Ma anche solo l’idea di un incontro fortuito con qualcuno di affascinante durante un viaggio è sufficiente a farmi venire le farfalle nello stomaco.»
«Tu hai soltanto interpretato le mie parole, ma hai saputo troppo di me. Così non so nemmeno che espressione fare quando ti guardo. Oggi ho riso, ma la prossima volta che ci incontreremo… potrei piangere.»
«Ci sono tante lingue quante sono le persone. Ognuno parla la propria lingua. Ed è per questo che le persone si fraintendono, si interpretano male e finiscono per ferirsi a vicenda.»«Signora Cha Mu Hee, spiegati in modo che io possa capire. Il tuo linguaggio — parlare per contrari per nascondere la debolezza e colpire quando sei arrabbiata — è troppo difficile per me da interpretare.»«Stiamo vedendo l’aurora adesso perché l’ho desiderato io. Quindi, da oggi in poi, signor Joo, ogni volta che vedrai un’aurora penserai a Cha Mu Hee. Non aver paura. Le aurore non compaiono in Corea. Non è un sollievo?»
«Le aurore sono la luce che nasce quando la Terra, eternamente incapace di raggiungere il Sole, attira minuscole tracce di plasma solare grazie alla forza del suo campo magnetico. Forse questa luce abbagliante e ipnotica non è altro che una tragica, fugace illusione nata dal desiderio della Terra per il Sole, che la inganna facendole credere che un semplice sfiorarsi li abbia avvicinati.»
«Forse non parliamo la stessa lingua, ma ciò che scalda o che ha un sapore dolce è sicuramente universale.»
«Ma poi qualcuno ha iniziato a scuotere il mio mondo. Ho provato ad allontanarla, temendo che il mondo che avevo protetto potesse rompersi e andare in frantumi, ma la luce ha iniziato a filtrare proprio dalle crepe che lei ha aperto.»
«Il fatto che io non esprima i miei sentimenti non significa che non esistano. Né che siano facili da superare.»
«Deve essere frustrante non riuscire a capirla. Ma per te va bene non capirla? Non sei forse un interprete? Se è una lingua che non conosci, dovresti studiarla. Il vocabolario, la sintassi e la punteggiatura saranno diversi dalla lingua che parli tu. Guardala attentamente e fai del tuo meglio per comprenderla.»
«E se il desiderio di morire quando qualcuno mostra gentilezza si scontrasse con il desiderio di uccidere davanti alla gentilezza? Cosa dovrebbe fare, allora, la gentilezza?»
«La gentilezza fa paura. Non c’è niente di più terrificante di una gentilezza che credi destinata a finire.»
«Il modo più sicuro perché una bambina che si sente impossibile da amare diventi felice è abbandonare tutto ciò che potrebbe mai amare. Così il cielo non potrà mai più tingersi di aurore colorate.»
«Non avremo un lieto fine perché siamo destinati a lasciarci. Un amore eterno, un futuro felice… non te li prometterò. Tanto non mi crederesti.»
«Quel giorno non sono mai riuscita davvero a liberarmi di mia madre. Le sue parole — che non sarei mai stata felice — continuavano a tornare, per quanto cercassi di cancellarle, e mi hanno perseguitata per tutta la vita. Per questo, questa volta devo usare tutto ciò che ho per provare davvero, un’ultima volta, a spezzare questa illusione.»